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E’ un dato di fatto, ormai più del 50% del tempo passato online viene trascorso sulle app del proprio smartphone o tablet. E’ un dato significativo che mostra come gli smartphone sono utilizzati sempre di più nella vita di tutti i giorni.

E’ un dato significativo anche per chi lavora nel settore del web & mobile development, in particolar modo per la creazione di software responsive ovvero che riesca ad adattarsi allo schermo in cui viene utilizzato.

A fronte di questo dato è giusto porsi una domanda: meglio le app native o le app ibride? Ovvero meglio creare applicazioni che si basano sui linguaggi di programmazione del dispositivo, per esempio Java per Android e Switf per iOS, oppure utilizzare le cosidette app ibride per esempio con Appcelerator Titanium o Phonegap/Cordova.

La risposta a nostra avviso è sempre quella: dipende da quello che si vuole creare. In particolar modo se il budget è limitato e si vuole avere un’app per più dispositivi, le ibride sono la via più veloce.