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Ricordo circa 10 anni fa quando abbiamo iniziato questa nuova esperienza riguardo al SEO. Una quantità disumana di directory da poter utilizzare per migliorare le SERP dei nostri clienti. Più directory inserivi e più il sito web scalava le classifiche su tutte le keyword che voleva il cliente.

Oggi, purtroppo o per fortuna, dipende dalla visione del SEO, non è più così, grazie alla machine learning che motori di ricerca come Google utilizzano nei loro aggiornamenti annuali (Penguin, Panda, etc…) per migliorare l’esperienza dell’utente nelle ricerche.

Ed è proprio l’utente ad essere il cuore delle ricerche di Google, per questo motivo le directory non sono più il fulcro del SEO ma possono ancora dare una mano se usate con intelligenza. Non basta quindi creare un sistema di siti web, magari anche poco autorevoli, dove inserire link, senza però lavorare a monte, ovvero ai contenuti per l’utente nel sito web stesso,

Oggi la link building è ancora molto utile ma bisogna utilizzare delle directory con determinate caratteristiche e autorità, altrimenti invece di migliorare il posizionamento del cliente, si va incontro a peggioramenti o penalizzazioni.

Ma allora quali criteri utilizzare per scegliere la mia directory? Fra tutti di sicuro:

  • AUTOREVOLEZZA: è una directory conosciuta o di nicchia?
  • NAZIONALITA‘: se spingo un sito .it di sicuro è meglio utilizzare directory .it. Altre estensioni diminuiscono la spinta
  • CONTENUTI: inutile inserire la stessa descrizione e lo stesso anchor text su tutte le directory, bisogna sempre essere creativi. La directory deve comunque offrire la possibilità di inserire testo e scegliere la categoria adeguata.

Alcune directory utili nel 2019:

  • www.mrlink.it
  • www.aziende-italiane-siti.it
  • www.sullarete.it
  • www.misterimprese.it
  • www.dallidalli.it
  • prontopagine.it
  • www.directorysiti.it
  • www.hastavista.com
  • www.directoryitalia.eu
  • www.pagineprofessionisti.com

Utilizzatele con parsimonia, attenzione anche alla quantità di link inseriti nel breve periodo, Google se ne accorge, meglio un inserimento più soft nel lungo periodo.