Grazie agli aggiornamenti degli ultimi anni, un proprio pochi giorni fa, Google ha modificato sostanzialmente l’algoritmo per la gestione delle SERP. Al giorno d’oggi molte tecniche in vigore 10 anni fa sono diventate praticamente inutili.

Ma cosa è importante oggi?

Di sicuro il contenuto a favore dell’utente e non più del crawler. Contenuti costruiti per offrire un servizio all’utente piacciono molto a Google, piuttosto che testo sconclusionato con una quantità assurda di keyword. Le keyword infatti devono essere utilizzare nel testo senza strafare ma come fossero delle parole utili all’utente.

Altre tecniche?

Abbiamo visto con il precedente articolo che ancora oggi le directory sono utili se utilizzate in modo corretto.

E il Black Hat SEO di cui se ne sente molto parlare?

Intanto diciamo che il Black Hat corrisponde a tutte quelle tecniche che servono per raggirare l’algoritmo del motori di ricerca in modo tale da migliorare il posizionamento nelle SERP in pochissimo tempo. E’ legale? No, anzi può comportare a grandissime penalizzazioni se il motore di ricerca se ne accorge.

Ma allora perchè viene utilizzato?

Perchè come ogni tecnica illegale se usata bene può portare a molti vantaggi. Il problema sta proprio nell’usarla bene, non è proprio semplice e molte volte è lo stesso penalizzante.

Ma quali sono le tecniche principali di Black Hat SEO?

  • Keyword Stuffing: un utilizzo smisurato di parole chiave all’interno del testo. E’ una tecnica ormai inutile e penalizzante.
  • Desert scraping: vengono utilizzati dei contenuti indicizzati male da Google o non indicizzati affatto per il proprio sito web. Non la vedo molto utile.
  • Cloaking: praticamente il contenuto del sito web è diverso se viene letto da un utente o da un crawler di un motore di ricerca.
  • Backlink non di qualità: esistono molti software, gratis e a pagamento, che possono creare in modo automatico migliaia di backlink di bassissima qualità che puntano il vostro sito. Una volta funzionava, ora per esempio Google predilige backlink solo di qualità.

Consigli?

Nel 99% dei casi il Black Hat SEO, al giorno d’oggi, porta solo a penalizzazioni. Lo usate a vostro rischio e pericolo!