Ci arrivano molte richieste riguardo la possibilità di installare impianti di videosorveglianza in ambienti pubblici e privati. Nella maggior parte dei casi le richieste sono correlate di paure sulla fattibilità dell’impianto di videosorveglianza a norma privacy. Vediamo dunque alcune informazioni chiave:

La videosorveglianza è sempre lecita?

No, dipende i motivi per i quali si vuole attivare un impianto di videosorveglianza, dove deve essere installato e cosa deve riprendere. Nella maggior parte dei casi, installare le telecamere non viola i principi di privacy, tuttavia bisogna analizzare bene alcuni aspetti.

Quali sono questi aspetti da analizzare prima di installare delle telecamere?

Innanzitutto bisogna iniziare dai dati, ovvero quali dati sensibili vengono visionati/registrati dalle telecamere? Da questo si capisce quale base giuridica utilizzare per l’impianto di videosorveglianza. Nella maggior parte dei casi il legittimo interesse del Titolare del Trattamento dovrebbe bastare per utilizzare le telecamere per la sicurezza e tutela dei beni, ma non è detto che sia sempre cosi.

E poi, quali sono i passi successivi?

Se le telecamere vengono installate in un’azienda e possono riprendere dei lavoratori, bisogna inviare la comunicazione all’Ispettorato del Lavoro territoriale, dove si descrive un minimo l’impianto di videosorveglianza. Questo bisognerebbe farlo prima di installare le telecamere.

Bisogna anche capire il raggio d’azione delle suddette telecamere. Immaginiamo che una telecamere punti su una strada pubblica e che riprenda l’ingresso di un hotel e tutta la strada adiacente. Siamo proprio sicuri di essere a norma? Oppure andiamo a ledere i diritti delle persone che camminano vicino all’ingresso dell’hotel? In questo caso bisogna ragionare nascondendo della riprese il pezzo di strada pubblica che non è adiacente all’ingresso dell’hotel.

Tutto qui?

No, mancano i capisaldi della videosorveglianza, ovvero:

  • L’informativa da rendere agli utenti
  • i cartelli che avvisano delle telecamere
  • i tempi di conservazione
  • chi ha accesso alla visione delle immagini

L’informativa deve spiegare bene i motivi per cui c’è l’impianto di videoregistrazione, oltre i contatti del Titolare in caso di reclamo e i tempi di conservazione che sono molto stringenti, il Garante infatti parla di 24 ore che possono essere estese in caso di determinate situazioni, ma non possono comunque superare i 7 giorni.

Da porre attenzione anche al personale che è addetto all’accesso alle immagini, che deve essere istruito su come gestirle a norma privacy.

Ma le telecamere posso attaccarle ovunque?

No, bisogna stare attenti ai locali che si riprendono. Immaginiamo un azienda con lavoratori, non si possono riprendere bagni, sale svago, spogliatoi. Attenzione quindi non solo alle norme della Privacy ma anche allo Statuto dei Lavoratori e alle leggi nazionali.

Non vi resta che contattarci per maggiori informazioni, visto che la normativa nell’ambito della videosorveglianza è molto vasta e non può essere trattata con un solo post. Contattaci senza impegno, offriamo consulenza a Mestre, Venezia, Padova e Treviso.